DeepL: il traduttore che volevamo

Problemi a comprendere un regolamento scritto in inglese, tedesco, francese o spagnolo? Vi siete pentiti di aver acquistato un titolo in una lingua che non sia l’italiano? Volete comprendere ad ogni costo cosa ha risposto l’autore di un gioco su boardgamegeek.com a una questione di dubbia interpretazione?
Tranquilli, per tutte queste situazioni c’è deepL, un traduttore che si è dimostrato essere superiore alla norma. Per tutto il resto, ci siamo noi.

https://www.deepl.com/

Quando le etichette non giovano a nessuno

“Complessivamente, il gioco in scatola è [presente in modo massiccio] nelle case degli italiani e non è solo un fenomeno per nerd.”
(Andrea Angiolino, A cosa giocano gli italiani?)

Un appassionato di calcio è un appassionato di calcio.
Un appassionato di hockey è un appassionato di hockey.
Un appassionato di pallacanestro è un appassionato di pallacanestro.
Un’appassionata di danza è un’appassionata di danza.
Un’appassionata di cucina è un’appassionata di cucina.
Un’appassionata di teatro è un’appassionata di teatro.
E un appassionato di giochi da tavolo?
È un nerd.

È così semplice ragionare tramite stereotipi, pregiudizi, etichette.

“Ti si accostano ghignando, ti guardano in cagnesco, ti squadrano, ti etichettano: “Questo, è uno psicopatico” oppure “Quello è un parolaio”. E quando non sanno che etichetta appiccicarti in fronte, dicono: “È un uomo strano, proprio strano!”
(Anton Pavlovič Čechov)

Ma vi dirò la verità: un appassionato di giochi da tavolo è semplicemente un appassionato di giochi da tavolo.

Può essere uomo, può essere donna, può essere adulto, può essere bambino, può essere eterosessuale, può essere omosessuale, può essere estroverso, può essere introverso, può essere onnivoro, può essere vegetariano, può essere credente, può essere non credente, può essere qualsiasi cosa, anche nerd.

Da noi c’è di tutto. E cerchiamo di accogliere chiunque, senza fare distinzioni.

Quando le house rules hanno la meglio sulle regole ufficiali

Tutti ne parlano: il Corriere del Ticino, la Repubblica, noi. Il gioco di carte UNO è stato giocato da molti in modo errato nel corso del tempo. Le penalità non sono cumulabili!

È un interessante caso di house rule (regola della casa) che ha preso il sopravvento sulle regole ufficiali del gioco. Perché sì, i momenti più epici, che sono rimasti impressi nella mente di molti giocatori, sono quelle pescate abnormi di carte dovute all’accumulo di penalità.

Non è dunque realmente comprensibile la scelta della casa editrice di non includere almeno tra le varianti tale house rule, che ha fatto la storia e ha alimentato il successo di questo gioco.

Di sicuro così però hanno ottenuto un picco di visibilità notevole.

Fonti:
Corriere del Ticino;
Repubblica.

Escape room in scatola

Farsi rinchiudere in una stanza e avere 60 minuti per uscire: ormai è un passatempo parecchio in voga dalle nostre parti. In Ticino abbiamo escape room sia nel Luganese (Mystery Escape Room, Movie Escape), sia nel Bellinzonese (BlockaTi) con le ambientazioni più disparate.

Il fenomeno è talmente diffuso che sono usciti film al riguardo (Escape Room), libri (Escape Book), e ovviamente anche giochi in scatola.

Le serie più rinomate, esistenti anche in italiano, sono le seguenti:

Unlock, nata in Francia.
Exit, di origine tedesca.
Deckscape, originaria dall’Italia.
Escape Room: The Game, sorta in Olanda.

Merita di essere menzionato anche il gioco da tavolo Escape Tales: Il Risveglio, creato da autori polacchi.

Tante, tante opzioni dunque: non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per chi ama questo genere di sfide, un vero eldorado.

Torneo Terraforming Mars

Autore: Samuele Ferri.

1 gioco da tavolo, 16 iscritti, 4 gironi, 1 solo vincitore.

Questi sono gli ingredienti che hanno contraddistinto il primo torneo di Terraforming Mars (TM) proposto all’interno della nostra Associazione. Un gioco di gestione risorse e carte, rilasciato nell’estate 2016 da FryxGames e diventato famoso in tutto il mondo.

Il primo dato interessante è sicuramente il numero di iscritti. Basti solo pensare che una partita di TM ha una durata media di 2 ore e quindi non è adatto a tutti i tipi di giocatori. Se calcoliamo anche che Giochintavola ha all’attivo una cinquantina di soci e l’evento non è stato pubblicizzato esternamente, siamo più che soddisfatti del successo ottenuto.

La novità, rispetto alle serate classiche del venerdì è stata nell’aggiungere un po’ più di competizione che, normalmente, risulta marginale durante le nostre partite. Il torneo era strutturato come segue: quattro gironi da quattro giocatori l’uno che si sono sfidati a rotazione in partite a tre sfidanti. Ad ogni partita, in base al posizionamento, è stato assegnato un punteggio. Coloro che hanno guadagnato più punti hanno avuto l’accesso alla finale.

Per permettere anche ai meno esperti di partecipare senza venir penalizzati troppo dall’esperienza dei veterani, abbiamo deciso di iniziare con le corporazioni base, che non danno alcun bonus e consentono di cominciare con una discreta quantità di soldi.

Una volta resi pubblici i nomi dei partecipanti, si sono aperte le scommesse su chi avrebbe portato a casa la coppa del vincitore. I grandi conoscitori di questo gioco non hanno deluso le aspettative di chi ha seguito lo sviluppo delle partite: si sono garantiti la finale senza troppi
problemi.

A conti fatti è stato interessante notare come i giocatori si siano impegnati e come la competizione sia stata un fattore che non si è rivelata negativa e dissuadente. Sono gratificato per quello che ne è uscito. È stato un lavoro molto impegnativo, però mi ha ripagato la soddisfazione di vedere gli iscritti divertirsi con questo formato di partite.

Brava Nadia che si è portata a casa il primo posto, guadagnandosi così un buono regalo utilizzabile al Camelot Store. E grazie a Nicola per il supporto tecnico.

Complimenti anche a tutti i partecipanti che hanno dimostrato che si può vivere il gioco competitivo in modo sano e dando la precedenza al fair play e all’amicizia.

Il ritorno di Dune

Incredibile ma vero: Dune, dopo decenni di attesa, tornerà sugli scaffali. A riproporre questo grande classico, un gioco che dura almeno un’intera giornata, ci penserà la casa editrice Gale Force Nine.
Assolutamente da tenere sott’occhio gli sviluppi al riguardo.

2 milioni di utenti

Boardgamegeek.com, il sito di riferimento per quanto concerne i giochi da tavolo, ha raggiunto i 2 milioni di utenti. La cifra è ragguardevole, anche se il numero degli utenti attivi sarà sicuramente inferiore.
Tuttavia, osservando i voti che hanno ottenuto fino adesso i giochi di società più popolari (I Coloni di Catan, Carcassonne, Pandemia), si può constatare come ognuno di essi ha più di 80’000 voti, un quantitativo che nessun altro portale legato ai giochi da tavolo si sogna lontanamente.
Dunque, in definitiva, non possiamo che gioire di questa continua espansione a macchia d’olio e sperare che tale età dell’oro (per i giochi da tavolo) possa proseguire il più a lungo possibile.

Quando il birdwatching si tramuta in gioco

Il Ticino offre molte zone estremamente interessanti per chi ama il birdwatching.
Una panoramica generale dei luoghi che vale la pena visitare la si trova al seguente link:
Where to watch birds.

Si tratta di un passatempo che permette di stare all’aperto e godersi le giornate, ideale per chiunque voglia intercalare momenti a casa a giocare, con passeggiate in mezzo alla natura.
Da poco tempo a questa parte, per coloro che hanno queste due passioni (ma non solo), sono stati pubblicati due giochi che trattano di volatili.
Piepmatz (Uccellino) è un semplice gioco di carte della durata di 40 minuti da 2 a 4 giocatori. È indipendente dalla lingua, anche se avere un’edizione in italiano permetterebbe di leggere i nomi dei volatili in italiano (in quella attualmente reperibile ci sono i nomi in latino, tedesco e inglese).
Wingspan è un gioco da tavolo più complesso. Una partita può durare anche più di un’ora. Ciò che colpisce è la componentistica e la qualità delle illustrazioni.
È bello vedere come il mondo dei giochi da tavolo si stia aprendo anche ad ambientazioni e passioni in passato poco considerate, proponendo titoli di qualità.
Speriamo si vada avanti in questa direzione.

Il meglio del 2018 secondo Giochintavola

Ogni anno escono tantissime novità. I membri dell’Associazione Giochintavola hanno provato vari titoli. Quelli che hanno amato di più sono i seguenti:

§ Giochi che durano attorno ai 25 minuti:
Welcome to…
Spirits of the Forest
Decrypto

§ Giochi che durano sui 45 minuti:
L’île au Trésor
Gizmos
Pandemic: La Caduta di Roma
La Guerre des Boutons

§ Giochi che durano più di 60 minuti:
Underwater Cities
Chronicles of Crime
Imaginarium
Newton
Rising Sun

Problemi con la comprensione del regolamento?

Tranquilli, sarà perché facciamo parte di quel 70% della popolazione che è analfabeta, senza che ne siamo realmente consapevoli.
Parole pesanti, ma andiamo a vedere un po’ più nel dettaglio a cosa mi riferisco.

“Tra i numeri evocati da De Mauro e fondati su ricerche internazionali, ce ne sono alcuni particolarmente impressionanti: per esempio, quel 71 per cento della popolazione italiana che si trova al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura di un testo di media difficoltà. Al che corrisponde un misero 20 per cento che possiede le competenze minime «per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana».”
(Paolo Di Stefano, “Se sette italiani su dieci non capiscono la lingua”, in: corriere.it).

L’analfabeta funzionale sa leggere e scrivere, ma non sa trarre da queste competenze informazioni utili: non comprende il senso del testo, non costruisce analisi articolate, paragona il mondo solo alle sue esperienze dirette.

Si tratta di un problema estremamente imbarazzante: guai a parlarne! E un ostacolo non da poco per chi si vuole affacciare al mondo dei giochi da tavolo.
Perché dico così?
Perché prima di poter intavolare un titolo, bisogna leggersi le regole e comprenderle filo per segno. Ciò costa ovviamente fatica e richiede competenze linguistiche non indifferenti. Senza parlare del fatto che alcuni regolamenti non sono scritti troppo bene…

Ma quindi, come ovviare al problema?
Quali supporti esistono al riguardo?

– Opzione numero 1
Ci si può rivolgere alle associazioni ludiche presenti nel territorio, presentandosi a un incontro e chiedendo se qualcuno conosce già il gioco e se ha voglia di spiegarlo.

– Opzione numero 2
Si può guardare un video-tutorial, per poi solo in un secondo momento dedicarsi alla lettura del regolamento, il quale risulterà così più semplice e comprensibile, avendo già un’idea di base su come funziona il gioco. Youtube.com è una vera e propria miniera d’oro in tal senso.

Tra i canali italofoni più popolari, abbiamo quanto segue:

Tocca a te
Miss Meeple
Sgananzium
Recensioni minute

Comunque sia, non scoraggiamoci se fatichiamo nella comprensione dei regolamenti. È normale e fa parte del gioco. Ci ricorda che prima di ottenere qualcosa di bello e buono, bisogna fare uno sforzo. Nulla di più educativo in una società caratterizzata dal “tutto e subito”.