Sede di Giubiasco in pausa

Venerdì 1 novembre e venerdì 8 novembre 2019 il Velabianca di Giubiasco resta chiuso, per quanto riguarda gli incontri ludici.
In alternativa si può andare a giocare il venerdì al Foce di Lugano, il giovedì a Locarno (dagli amici del Drago Rosso), la domenica a Mendrisio (dagli amici di MoMoludica).
Per i più audaci, dal 30 ottobre al 3 novembre si può andare anche alla fiera del fumetto e del gioco di Lucca in Toscana.
Insomma, di opzioni ce ne sono tante.
Cari saluti e buon gioco!

Tra Michael e Dany: il disturbo di personalità multipla

Finita la fiera di Essen, arriva la fiera di Lucca Comics & Games, e con essa due giochi sul disturbo di personalità multipla, un tema molto delicato e impegnativo.
Ultimamente nutro un certo fascino per tematiche serie. Penso al gioco This War of Mine, oppure a Detective, due titoli che richiedono uno sforzo non indifferente per essere affrontati.
Basta leggersi le descrizioni riportate qui sotto, per capire di cosa parlo.

“Benvenuti a Pogoren, una città assediata dove un gruppo di civili tenterà di sopravvivere agli orrori di una guerra infinita. Farete scelte difficili, affronterete sfide faticose e costruirete una storia indimenticabile e profonda ogni volta che condividerete questa esperienza unica con i vostri amici.
Non ci sono punti, né vincitori né vinti, solo coloro che sopravviveranno fino al cessate il fuoco.”
(Pendragon Game Studio su This War of Mine)

“Vesti i panni di un detective del XXI secolo e unisciti alla Antares National Investigation Agency per risolvere i casi più difficili. Questo gioco in scatola ti farà diventare il protagonista assoluto di storie piene di mistero e tensione. La speranza di tutti è che tu sia in grado di arrivare fino in fondo, prima che un altro crimine venga commesso…”
(Pendragon Game Studio su Detective)

Con Micheal e Dany si entra in una sfera quasi tabù. Dany, essendo un party game (!), immagino sia legato all’humor dark, ma potrei sbagliarmi, Michael invece mi sembra di tutt’altra pasta (anche se resta molto, ma molto più leggero rispetto a This War of Mine e Detective).

“Michael è il caso più complesso di Disturbo Dissociativo d’Identità mai affrontato dagli studiosi. Le sue azioni sono guidate da 24 differenti personalità, che prendono il sopravvento e, alternandosi tra loro, controllano la sua mente e il suo corpo senza sosta.
Michael è un gioco cooperativo con una fortissima componente narrativa. Parlate con le varie personalità di Michael per capire di cosa hanno bisogno, gestite gli oggetti nelle vostre mani, organizzate il lavoro come una vera equipe. Fate sempre molta attenzione allo stress di Michael e sappiate fermarvi al momento giusto per passare alla sessione successiva. Nei panni di 4 studenti di psichiatria, proverete un’ultima volta a parlare con lui, ma dovrete fare molta attenzione, qualcuno non vuole la vostra presenza.”
(Darkalamaro su Michael)

“Dany sente delle voci. E Dany ne ha abbastanza. Tu sei una di queste voci. E vuoi esistere. Lavora con gli altri, fatti sentire e resisti. E se sei Dany, beh, sarà dura.”
(Dal Tenda su Dany)

La curiosità è tanta. Chiaramente stiamo parlando di giochi pensati per un pubblico adulto. Giochi con tematiche impegnative, che fanno riflettere.

Il trailer di Michael creato da Mancalamaro:

I peggiori giochi da tavolo di sempre

Incuriosito, una volta ho deciso di scorrere tutta la classifica presente su boardgamegeek.com (il sito punto di riferimento in ambito ludico). E cosa ho scoperto? Che i giochi presenti in classifica (inclusi nel ranking) sono attualmente quasi 18’000. I titoli esistenti sono chiaramente molti di più (nel database ci saranno 100’000 giochi), ma solo quelli che hanno sufficienti voti fanno parte della classifica.

Volete dunque sapere quali sono i peggiori giochi in scatola di sempre?

Fate un bel respiro, perché se siete poco avvezzi al mondo dei giochi da tavolo, potreste trovare delle brutte sorprese.

Partendo dall’ultimissima posizione, questi sono i giochi di società peggiori di sempre secondo migliaia di utenti presenti su boardgamegeek.com:

– Tris (cerchi e croci)
– Scale e serpenti
– Bingo (Tombola)
– Battaglia (gioco di carte)
– Il gioco della vita
– Pachisi
Monopoly
– L’allegro chirurgo
– Pierino Nero
– Battaglia Navale
– Mikado
– Twister
Gioco dell’oca
– Indovina Chi?
– Forza 4

È curioso notare come siano tutti giochi parecchio famosi e presenti tuttora sul mercato.
Essere a conoscenza del fatto che ci sono 17 mila giochi migliori della Tombola, di Monopoly, del Gioco dell’oca, fa capire un po’ meglio perché gli appassionati dei giochi da tavolo storcono il naso di fronte a simili affermazioni: “Sei un appassionato di giochi da tavolo? Ah, ma allora giochi a Monopoly, Tombola, Il gioco dell’oca?”.

No, non è proprio così…

Ma se apprezzate tuttora uno dei titoli sopra elencati, reputatevi fortunati. Significa che avete ancora di fronte a voi un mondo pieno di meraviglie da scoprire.

Fiera del gioco di Essen 2019

È appena finita la fiera del gioco più importante a livello mondiale, la cosiddetta fiera di Essen. Di giochi ne sono usciti tantissimi, come ogni anno. Riuscire a comprendere quali sono di qualità e avranno successo è sempre abbastanza un’impresa.
Ecco qui una lista indicativa dei titoli che sono riusciti a emergere per un motivo o l’altro. Vedremo se tra qualche mese saranno ancora quotati.

Giochi da tavolo impegnativi:
Maracaibo (Alexander Pfister)
Crystal Palace (Feuerland Spiele)
Cooper Island (Andreas “ode.” Odendahl)
Barrage (Tommaso Battista, Simone Luciani)
Terramara (Acchittocca)
Trismegistus (Federico Pierlorenzi, Daniele Tascini)
Black Angel (Sébastien Dujardin, Xavier Georges, Alain Orban)
Era of Tribes
Mezo
Glen More II

Giochi da tavolo di peso medio:
It’s a Wonderful World
Freshwater Fly
Aquatica
Last Bastion
Pharaon
Ishtar: i giardini di Babilonia
Res Arcana

Giochi da tavolo leggeri:
Die Crew
Obscurio
TEAM3

Boardgamegeek.com si apre a tutti

Con il cambiamento del suo logo, il sito web punto di riferimento per gli appassionati di giochi da tavolo punta all’universalità del gioco e ad accogliere chiunque.

‘Boardgamegeek accoglie tutti i giocatori, qualunque sia il livello di esperienza o i gusti particolari. L’aggiornamento del logo riflette la nostra convinzione che il gioco è per tutti, non solo per i geek boys con gli occhiali. Qualunque siano le nostre differenze individuali, il gioco ci unisce. Il nostro nuovo simbolo è un cenno al passato di boardgamegeek.com, ma allo stesso tempo è un invito a vedere voi stessi in quella silhouette, o a trovare la vostra passione per il gioco rappresentata in quella “fiamma del gioco”.’
(Scott Alden su boardgamegeek.com)

Non possiamo che condividere e apprezzare tale cambiamento basato sulla convinzione che il gioco unisce ed è un linguaggio universale.

Lo squalo

Chi non si ricorda quelle due note musicali in grado di far suscitare un timore viscerale?

Jaws, in Italia meglio conosciuto come Lo squalo, è un film che ha segnato un’epoca e tuttora fa in parte passare la voglia di andare a fare il bagno al mare (ma anche al lago)…

Da poco tempo a questa parte, la casa editrice Ravensburger ha messo sul mercato un gioco da tavolo che vuole far rivivere quelle emozioni. Il titolo uscirà probabilmente anche in italiano, ma solo a partire dall’anno prossimo.

Per il momento, non possiamo che goderci la versione in inglese. Sperando di riuscire poi a continuare a nuotare in tranquillità.

Fonte: https://boardgamegeek.com/boardgame/272738/jaws

Spiel des Jahres 2019

Il gioco dell’anno in Germania è niente poco di meno che Just One. Si tratta di un party game cooperativo molto ben fatto in cui bisogna associare parole stando attenti a ciò che suggeriscono gli altri.

Il gioco dell’anno per giocatori più navigati invece è Wingspan, titolo che ha fatto parlare molto di sé. Per dirvi, addirittura il New York Times ha dedicato un articolo a questo gioco! Qui trovate il link al riguardo.
È un titolo di peso medio che tratta il birdwatching in modo avvincente.

Fonte:
Spiel des Jahres.

Il libro dei ricordi

“The Board Game Book – Volume 1” è un interessante libro che raccoglie tutti i giochi più meritevoli usciti nell’anno in corso.
Creato da giornalisti specializzati, offre tante belle immagini, interviste, descrizioni. Un prodotto di qualità che potrebbe diventare una serie di volumi di tutto rispetto.
Da tenere sott’occhio.

Maggiori informazioni si possono ottenere al seguente link:

https://www.boardgame-book.com/

DeepL: il traduttore che volevamo

Problemi a comprendere un regolamento scritto in inglese, tedesco, francese o spagnolo? Vi siete pentiti di aver acquistato un titolo in una lingua che non sia l’italiano? Volete comprendere ad ogni costo cosa ha risposto l’autore di un gioco su boardgamegeek.com a una questione di dubbia interpretazione?
Tranquilli, per tutte queste situazioni c’è deepL, un traduttore che si è dimostrato essere superiore alla norma. Per tutto il resto, ci siamo noi.

https://www.deepl.com/

Quando le etichette non giovano a nessuno

“Complessivamente, il gioco in scatola è [presente in modo massiccio] nelle case degli italiani e non è solo un fenomeno per nerd.”
(Andrea Angiolino, A cosa giocano gli italiani?)

Un appassionato di calcio è un appassionato di calcio.
Un appassionato di hockey è un appassionato di hockey.
Un appassionato di pallacanestro è un appassionato di pallacanestro.
Un’appassionata di danza è un’appassionata di danza.
Un’appassionata di cucina è un’appassionata di cucina.
Un’appassionata di teatro è un’appassionata di teatro.
E un appassionato di giochi da tavolo?
È un nerd.

È così semplice ragionare tramite stereotipi, pregiudizi, etichette.

“Ti si accostano ghignando, ti guardano in cagnesco, ti squadrano, ti etichettano: “Questo, è uno psicopatico” oppure “Quello è un parolaio”. E quando non sanno che etichetta appiccicarti in fronte, dicono: “È un uomo strano, proprio strano!”
(Anton Pavlovič Čechov)

Ma vi dirò la verità: un appassionato di giochi da tavolo è semplicemente un appassionato di giochi da tavolo.

Può essere uomo, può essere donna, può essere adulto, può essere bambino, può essere eterosessuale, può essere omosessuale, può essere estroverso, può essere introverso, può essere onnivoro, può essere vegetariano, può essere credente, può essere non credente, può essere qualsiasi cosa, anche nerd.

Da noi c’è di tutto. E cerchiamo di accogliere chiunque, senza fare distinzioni.