Giocare è un atto simbolico

“Il gioco è simbolo della vita nella sua varietà ed è simbolo di culture passate, presenti, utopiche e fantastiche.”
“Il dado è un antichissimo simbolo per il destino. La pedina è un antichissimo simbolo per l’essere umano. Il tavolo da gioco è un antichissimo simbolo per il mondo.”
Max J. Kobbert, professore di psicologia, nato nel 1944 in Germania.

L’uomo ha creato i giochi per rallegrarsi

“Poiché è volontà di Dio che gli esseri umani abbiano di natura tutte le forme di gioia in sé, affinché possano sopportare preoccupazioni e sforzi quando capita, hanno cercato varie vie per potere raggiungere queste gioie pienamente, e per questo motivo hanno creato e inventato diversi tipi di giochi e pedine con i quali rallegrarsi.”
Alfonso X., detto il Saggio, re di Castiglia e León, vissuto nel XIII secolo d.C.

Perché il gioco non è ben visto?

“È come se la nostra civiltà non sia più in grado di sopportare la vista del giocatore, perché essa fiuta nell’agire libero da scopi dell’appassionato una forma di libertà che disturba i suoi programmi.”
Friedrich Sieburg, giornalista tedesco vissuto nel XX secolo d.C.

Il gioco è una goduria

“Godetevi il gioco. Non vergognatevi a giocare, uguale cosa dicono i vostri genitori, amici, parenti o chicchessia. Godetevi ogni minuto che passate giocando.”
Aleksej Leonidovič Pažitnov, programmatore russo nato nel 1956.