Il torneo di Agricola si sta avvicinando

Manca ormai poco più di una settimana all’inizio del torneo di Agricola che avrà luogo a Lugano sabato 21 giugno nella sala multiuso CERS in via Landriani 10. In palio c’è il titolo di campione svizzero di Agricola, un gioco di strategia complesso nel quale i giocatori assumono il ruolo di contadini con tutti i compiti che un simile mestiere può avere, quindi zappare la terra, allevare animali, ampliare la propria fattoria, procreare, e via dicendo.
I primi classificati inoltre saranno premiati grazie alla gentile collaborazione con il Camelot Store.
Nell’attesa, non ci resta dunque che augurare buona fortuna a tutti i partecipanti. Che vinca il migliore!


La colazione di qualsiasi giocatore di Agricola che si rispetti. Foto creata da Sampsa Ritvanen.

La festa del gioco a Martigny

Dal 2 al 4 maggio a Martigny ci sarà la festa del gioco, 52 ore non-stop di puro divertimento ludico. La manifestazione ha alle spalle ormai già due decenni di storia e offre come ogni anno la possibilità di provare giochi di tutti i generi (parliamo di circa 3’000 giochi a disposizione).
I partecipanti potranno di fatto dilettarsi con giochi da tavolo, giochi di carte, giochi di ruolo, giochi di miniature, giochi collezionabili, giochi di destrezza, e via dicendo.
Per chi volesse inoltre testare la sua preparazione ad Agricola per il campionato svizzero organizzato da noi a Lugano, potrà farlo partecipando al seguente torneo.
La Fête du Jeu a Martigny è assieme a Ludesco a La Chaux-de-Fonds l’evento ludico più importante a livello svizzero per chi è appassionato di giochi da tavolo. Se si ha l’occasione, vale la pena andarci.

Ricordi da Modena

Il festival del gioco Play è giunto al suo termine da ormai una settimana, ma i ricordi sono ancora vivi e presenti. Quest’anno sono riuscito ad andare a Modena assieme a Pasquale ed Emilia, con i quali mi sono trovato veramente molto bene. Un grazie di cuore ad entrambi per la vostra compagnia e per la vostra disponibilità ad affrontare qualsiasi tipo di gioco vi proponessi.
Tra i titoli testati, questi tre sono quelli chi mi hanno colpito maggiormente: Sherlock Holmes, 8 Minuti per un Impero e I 3 Piccoli Porcellini.
Sherlock Holmes è un gioco d’investigazione veramente unico e geniale. Uscito negli anni ’80, questa riedizione offre gli stessi 10 casi di allora, ma è prevista, per chi fosse interessato, anche la pubblicazione di un’ulteriore decina di casi. Ciò che bisogna fare è scoprire l’assassino cercando di battere Sherlock Holmes. Il titolo può essere giocato sia in modalità cooperativa che competitiva. Preparatevi in ogni caso a leggere tanto, cercare indizi, fare ragionamenti di deduzione, risolvere indovinelli che possono richiedere parecchio tempo. A noi il primo caso non è andato molto bene, visto che non abbiamo azzeccato nemmeno il nome dell’assassino, ma l’esperienza fatta è stata lo stesso molto positiva.
8 Minuti per un Impero è invece un gioco in stile tedesco da 15 minuti. Breve, ma non banale, offre spunti strategici e tattici interessanti. Secondo me un esperimento assolutamente ben riuscito.
I 3 Piccoli Porcellini infine l’ho provato per valutare se è un gioco consigliabile a dei bambini di 7-8 anni. A mio avviso il titolo merita tanto: è semplice, ma offre ai giocatori la possibilità di scegliere se e quanto rischiare, le meccaniche inoltre ben si abbinano all’ambientazione, e all’interno della scatola si trova anche la fiaba, c’è quindi la possibilità di abbinare l’attività ludica al racconto di una storia con dietro una morale. Nel complesso un titolo per bambini che merita attenzione.
Oltre a questi tre, siamo poi riusciti a giocare anche a La Boca (interessante mix tra bidimensionalità e tridimensionalità), Steam Park (la mia strategia dei cessi ha funzionato solo a metà – ho perso contro Emilia agli spareggi, con Pasquale sommerso dal lerciume :D), Dice Town (imbarazzante la fortuna che ho avuto in questo gioco – era chiaro che vincessi da metà partita in poi), Jamaica (se in Dice Town ho avuto fortuna, in questo ancora di più), Taluva (ho provato una volta a finire due tipologie di costruzioni, ma mi è andata male – ha vinto con merito Emilia), De Vulgari Eloquentia (un gioco che se conosci vinci e infatti ho vinto restando mercante) e Laude (nemmeno Mario e Andrea – due cari amici di Pasquale ed Emilia che abbiamo incontrato al festival – sono riusciti a contrastare la mia paurosa fortuna).
In definitiva siamo riusciti a giocare tanto e a giochi validi, nonostante quest’anno ci fosse decisamente molta gente al festival. L’unico rammarico è Istanbul. Era in cima alla mia lista tra i giochi da provare, ma non l’ho visto in giro, se non in vendita, eppure so che qualcuno è riuscito a provarlo. Dove, è un mistero.
Ecco infine alcuni simpatici aneddoti:
– Ma quanto timore incutono i gioconauti dal vivo? Quando li vedi sembra che attorno a loro ci sia un’aura di riverenza e mistero.
– Ho provato a testare la preparazione dei goblin alla ludoteca al centro del padiglione A. Il risultato? Dopo che li ho chiesto se qualcuno fosse in grado di spiegarci Vinhos, mi hanno guardato con una faccia terrorizzata e la risposta è stata ovviamente “no”. 😀 Alla seconda richiesta, vale a dire quella di spiegarci Diamonds Club, un titolo alternativo di Rüdiger Dorn, di cui ho sentito parlare bene, non sapevano nemmeno che ci fosse un gioco con un nome simile. La mia terza richiesta è stata infine De Vulgari Eloquentia. Ma ho subito precisato che non c’era bisogno di nessuno che me lo spiegasse, visto che lo conosco (sospiro di sollievo). A parte il mio test, i goblin hanno comunque fatto un lavoro incredibile e spiegato giochi di tutti i tipi. Respect. In quell’area ho intravisto tra l’altro il mitico Teooh mentre stava facendo uno dei suoi filmati.
– Ma quanto si mangia all’Osteria dal Pistolero a Fiorano (abbiamo pernottato in quella zona)? Ci avranno portato 400 grammi di pasta a testa. Il bello è che abbiamo mangiato tutto. Come? Sarà che giocare a giochi da tavolo ti fa consumare un sacco di energie.

Il mio giudizio finale nei confronti del festival Play Modena? Non ce n’è, a mio avviso è e rimane l’evento ludico da andare a visitare se si è appassionati di giochi da tavolo. Ha i suoi difetti, questioni che si potrebbero migliorare, ma l’offerta proposta è veramente a dei livelli molto alti. L’unica mia preoccupazione è sul come verrà gestita un’affluenza che aumenta di anno in anno in modo considerevole. Ma a parte questo, non posso che essere felice.

L’ABC del weekend a La Chaux-de-Fonds

Autore: Trap
Avvertenza: leggete l’articolo quando avete sufficiente tempo a disposizione (2-3 ore) 😀

A seguito del completo resoconto del weekend a La Chaux-de-Fonds presentato dal nostro relatore ufficiale, mi sono permesso di aggiungere una breve postilla. Per questa seconda presentazione sono stati ripresi argomenti trattati da Elia e sviscerati alcuni nuovi temi scottanti, evitati saggiamente dallo stesso. Questa seconda presentazione del weekend, al quale hanno partecipato ben 9 persone provenienti dal Ticino, è stata redatta sotto forma di alfabeto. Vi domanderete: che utilità ha? La risposta è semplice: nessuna. Semplicemente per un unico motivo: noi di Giochintavola non siamo MAI banali!
Spero comunque di offrirvi un quadro generale a 360° di come abbiamo vissuto questa arricchente esperienza e anche per farvi giustamente provare un po’ di invidia.

A come Acqua: come il presunto liquido contenuto nell’intramontabile bottiglietta di colore verde che Elia si porta sempre appresso. Sarà la trasferta, sarà la dura legge dell’hébergement du Pod, sarà il cambio di bottiglietta (ebbene sì, per una volta quella verde non ha accompagnato Elia), ma questa volta c’era più di un sospetto che il liquido con il quale Elia si dissetava non fosse acqua. Gli inesorabili effetti irruppero improvvisamente durante la serata di sabato. Il baldo giovane, normalmente quieto e posato, sembrava sotto gli effetti di sostanze psicotrope proibite alle nostre latitudini (i dettagli li risparmio). Malgrado questo, quando alle 2 di notte il Presidente proponeva a lui e al sottoscritto una partita (con spiegazione annessa) a Gueules Noires (non proprio un entry level), da guerriero quale è, Elia non esitò nemmeno per un istante. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

B come Bob: dopo la prima “riposante” notte all’hébergement du Pod, la speranza per i nostri eroi era legata ad una rivitalizzante doccia mattutina. Il dormitorio, composto da un centinaio di letti e una doccia, non lasciava spazio ad esitazioni di alcun tipo. Il sottoscritto, con ancora gli occhi alla giapponese, si fiondava senza indugio in quell’antro del benessere, scoprendo però che era già utilizzato da un altro ospite. Lavaggio denti e delicato lavoro di sbarbamento (con i dettagli che seguiranno alla I) per far passare il tempo purtroppo non sono serviti a liberare l’antro. Il tempo sembra passare solo fuori dall’antro: dentro il tempo si è arrestato. Solo le canzoncine fischiettate del fortunato ospite e le tanto agogniate gocce di acqua che cadono su un unico fortunato corpo davano dei segnali di vita dall’altra parte della barriera. E intanto si creava la colonna… Persone provenienti da ogni cantone, nazione e letto del dormitorio si accalcavano dietro al sottoscritto, in attesa. Poco più dietro riuscivo a scorgere anche il volto corrucciato del Presidente, illuso come me, illuso come tutti. Dopo circa 45 minuti di lenta agonia ecco aprirsi l’uscio dell’antro. Una volta diradato il vapore acqueo, ecco comparire la figura tanto odiata durante quegli interminabili 45 minuti. Questa, con grande sorpresa di tutti, non assumeva i contorni di Didier Burkhalter, Roger Federer o di Barack Obama, ma quello di un normalissimo ospite del dormitorio, rassomigliante al celebre Bob Marley, con tanto di canottiera e scia di profumo da risvegliare l’intero dormitorio. Non so voi, ma personalmente preferisco la versione di Bob degli anni ’60 e ’70 a quella più imborghesita del 2014.

C come Cornelia: dopo un’iniziale fase di scoramento, con gli organizzatori che sembravano spaesati e sorpresi dal nostro arrivo, la situazione è finalmente stata presa in mano dalla cordiale ed esuberante Cornelia. Dopo aver rivolto sguardo e saluto per una frazione di secondo al Presidente, al sottoscritto e a Valeria, la sua attenzione è stata canalizzata da Elia, al quale ha offerto, nell’ordine: alloggio gratuito; posto letto VIP; una settimana gratuita alle terme di Yverdon-Les-Bains; un posto di lavoro come presidente della Ludesco; una fornitura bimestrale delle novità ludiche che passano da La Chaux-de-Fonds; un vaporizzatore; un set di posate risalenti all’inizio del XIX secolo; una carrellata di fogli e siti web da tradurre dal polacco al tedesco, dal russo al giapponese (qui potrei darti una mano), dal cinese allo spagnolo e forse perfino dal francese all’italiano. Elia è felice e ringrazia.

D come Discorsi: quelli che hanno avuto luogo nell’auto del Presidente durante il lungo tragitto di andata e di ritorno. I quattro interlocutori hanno disquisito su argomenti interessanti di ogni genere, spaziando su temi quali: scatolette di tonno (ah no, forse questo era solo la fine del mio sogno prima di partire), politica, religione, filosofia, senso della vita, cinema, serie televisive, giochi, lavoro, fisica nucleare, fisica quantistica, antropologia, criminologia, chimica, economia, micologia, geologia, rettili, ragni, lenzuola, grissini, Giura, gossip, pettegolezzi vari, infanzia, pubertà, adolescenza, ricordi nostalgici, ricordi meno nostalgici, elettricità e tanto altro ancora. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

E come Eventi: quelli organizzati da Ludesco durante il weekend. Il programma era stato meticolosamente studiato per occupare l’intero weekend con delle attività parallele al semplice “sediamoci e giochiamo a qualcosa”. Caccia al tesoro, visita di una casa con tanto di attrezzatura sado-maso ideata da un famoso artista autoctono, torneo di Diplomacy, torneo di scacchi, corsa con i sacchi, momenti conviviali di Loups Garous, intermezzi teatrali e tanto altro ancora. Ora vi domanderete: “che bello, chissà cosa avranno fatto i nostri rappresentanti?”. La risposta è molto semplice: nulla di tutto questo. I nostri eroi si sono seduti al tavolo e hanno coltivato la loro passione, giocando e provando tantissimi giochi, noncuranti degli eventi (presumo interessanti) che Ludesco propinava. Era tutto un piacevole sottofondo. A volte addirittura avremmo preferito che non venissero fatti degli annunci con un microfono adattato ad un volume esagerato, poiché poteva distogliere la concentrazione sul gioco in corso. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

F come Fondue: il canton Neuchâtel, confinante con il canton Friborgo, madre patria della Fondue al formaggio, poteva essere considerato un luogo ideale per gustarsi una delle ultime Fondue al formaggio della stagione. Vista la vicinanza con la terra che ci ha accolti per diversi anni, io e Gabriele siamo caduti nella trappola tesa dal ristorante neocastellano. Dopo gli anni passati a mangiare la famosa Fondue moitié moitié o la meno rinomata ma altrettanto gustosa Fondue au vacherin (presumo che la panza del sottoscritto possa testimoniare), l’eccitazione era alle stelle. Ebbene se avessi comprato la Fondue Gerber, la avessi annacquata e aggiunto Aromat e rosmarino, buttato via le patate e tagliato un lunghino di pane, penso che avrei ottenuto un risultato migliore. Durante la cena mi risuonava in testa l’annuncio: “stasera c’è la cena iraniana a 9 franchi.” È stata comunque un’esperienza positiva, visto che non tutti hanno mangiato la Fondue (sembrerebbe che gli altri siano stati più fortunati) ci ha dato l’occasione di conoscere (o ri-conoscere dopo 15 anni) Alice e Marco (già citati da Elia) e di vedere una parte della città. Inoltre il sottoscritto, ingiustamente accusato di aver russato durante la seconda notte, ha potuto utilizzare la Fondue come giustificazione.

G come Geocaching: non abbiamo condotto unicamente attività sedentarie. La gradevole temperatura e la propensione sportiva (?) della delegazione ticinese hanno favorito anche delle attività sportive di un certo livello. Per chi non conosce il significato di geocaching: si tratta di uno sport estremissimo, durante il quale gli sportivi di élite sono chiamati a correre, scalare, nuotare,… per ore. Per chi lo conosce… beh, stia zitto! Notevole l’impegno proferito dal sottoscritto, il quale, giunto al quattordicesimo piano dell’edificio più alto di La Chaux-de-Fonds, sfilava un bullone da un corrimano davanti agli occhi increduli di un’allegra scolaresca. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

H come Hébergement du Pod: la quantità di aneddoti da scrivere sul dormitorio è inversamente proporzionale alla quantità di ore di sonno. In parte dovuta, lo ammetto, agli orari un po’ particolari della spedizione ticinese (anche se non più estremi di quelli del Foce al venerdì). La causa principale è però da ricercare nel dormitorio stesso. Non vi erano barriere sociali, di religione, di etnia, di età o di genere: russavano tutti indistintamente. Era proprio un dormitorio democratico, nel quale ognuno aveva il diritto di esprimersi nel modo più rumoroso possibile. C’era anche chi si presentava al dormitorio salutando i dormienti o semi-dormienti utilizzando parti del corpo che normalmente non sono adibite a questo scopo, coinvolgendo i sensi dell’udito e dell’olfatto dei destinatari.

I come Inquietante: oltre a queste vicissitudini, le due giornate al dormitorio si sono svolte senza particolari intoppi. Purtroppo il sottoscritto ha subito uno shock mattutino, quando in attesa che Bob finisse la doccia, si è imbattuto in uno strano personaggio. Durante l’attesa, avevo pensato bene di farmi la barba: una mossa azzardata. Mentre la colonna si formava all’esterno (con il Presidente in terza posizione, dietro a me e al personaggio inquietante), il secondo della fila decise bene di aspettare dentro il bagno 2m x 2m, piazzandosi dietro al sottoscritto. Guardando lo specchio potevo scorgere i suoi occhi semi-dormienti che scrutavano minuziosamente ogni minimo movimento del mio rasoio. Gli sono estremamente grato, perché questo dimostra che sono molto competente nel farmi la barba. Sta di fatto che il risultato non è stato dei migliori: mi sono tagliato mezza guancia, ho ceduto volontariamente il mio posto (poi però l’inquietante si è riscattato facendomi passare di nuovo avanti) e ho gli incubi da cinque notti filate.

L come Ludesco: l’evento è stato molto interessante e i nostri rappresentanti non si sono tirati indietro. Come già annunciato da Elia, abbiamo provato parecchi giochi. Venerdì, durante il pomeriggio intergenerazionale, abbiamo giocato con due ragazzine neocastellane di 12 anni, Elsa ed Eva, a Kaleidos, Skull & Roses e a Compatibility. Mentre giocavamo a quest’ultimo, il sottoscritto è riuscito a farsi insultare da Elsa, spazientita dalle mie associazioni parole – immagini. Rimasti in quattro abbiamo provato il titolo che ha vinto lo Swiss Gamers Award: Robinson Crusoe. Anche se non sono particolarmente amante dei collaborativi, devo ammettere che questo gioco mi è parecchio piaciuto, anche se l’ho trovato troppo semplice nella seconda parte (c’è però da dire che giocavamo con lo scenario più semplice). Dopo cena ci siamo gettati su titoli più digeribili, come Love Letter e Concept, durante il quale siamo stati raggiunti da Vanessa e Stefano. Sabato si sono aggiunti anche Gabriele e Tristana e abbiamo iniziato la giornata con Pix. Poi il numeroso gruppo si è diviso in due: alcuni si sono cimentati in Gueules Noires, altri (raggiunti dall’impavido Simone, che ha fatto il viaggio di andata, la giornata ludica ed il viaggio di ritorno nella stessa giornata!) hanno provato l’ebrezza di Crockinole e Tumblin Dice. Dopo pranzo e l’estrema attività di Geocaching, il gruppo ha provato Rampage, Mr Jack New York e fatto un distensivo aperitivo giocando a 7 Wonders. Dopo cena è stata la volta di Endeavor, Croc (con Tristana ed Elia in grande spolvero), Mow (idem), Compatibility (grande la prestazione del duo Trap – Gabry) e la partita notturna a Gueules Noires tra i tre irriducibili (Pol, Trap, Elia). La domenica, giornata distensiva per antonomasia, ci siamo limitati a dividerci in due gruppi: uno giocava una distensiva partita a Himalaya, mentre l’altro una un po’ meno distensiva a Myrmes.

M come Magnifico: mi riferisco al weekend in generale. Forse l’utilizzo del termine magnifico è un’esagerazione, ma visto che mi avanzava la M… Comunque sicuramente Molto positivo: molti giochi + compagnia perfetta = divertimento assicurato. Sicuramente un’esperienza da ripetere.

N come Neocastellani: molto accoglienti, hanno organizzato davvero un evento di spessore. Non hanno idea di cosa sia una Fondue, ma hanno comunque onorato l’impegno senza intoppi particolari. Rimangono alcune perplessità, per le quali rimando alla lettera Q.

O come Obiettivi: quelli prefissati dal presidente in auto, durante la trasferta a La Chaux-de-Fonds. Voleva passare un bel weekend, provare un sacco di giochi e riposarsi dopo aver corretto compiti ed esperimenti all’alba, prima del viaggio. Gli obiettivi del presidente sono stati raggiunti per due terzi: dubito fortemente che sia tornato a casa fresco…

P come Paesaggi: quelli giurassiani e neocastellani, visti in prossimità dell’arrivo a La Chaux-de-Fonds. Davvero uno splendido colpo d’occhio, giustamente ribadito a più riprese dal presidente, il quale non ha mancato di spiegare con minuzia le caratteristiche geologiche dei paesaggi mozzafiato che stavamo attraversando. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

Q come Quoi?: una cosa strana, soprattutto per un relativista convinto come me, è stata la ricorrenza di alcune situazioni particolari con gli autoctoni. Sembrava che ognuno di essi, mentre interagiva con terzi, avesse un grandissimo punto di domanda stampato sulla fronte. Si presentavano con una sicurezza da far impallidire la crème dei corpi diplomatici: stretta di mano decisa, portamento fiero e sguardo fisso. Dopo pochi secondi però si guardavano intorno spaesati, smarriti, come se si stessero domandando “Quoi?”. Poi, se ne andavano, senza ascoltare, senza guardare, senza parlare, lasciando i loro interlocutori un po’ basiti. Chissà se questo tratto è comune a tutti i neocastellani: di certo una ricerca antropologica potrebbe essere interessante. Ma soprattutto, avranno trovato una risposta ai loro “Quoi?”.

R come Robinson Crusoe: il titolo vincitore dello Swiss Gamers Award inizialmente sembrava un’incognita. Nessuno sembrava conoscerlo e soprattutto nessuno sembrava in grado di spiegarlo. Dopo pochi minuti però un simpatico signore che ci ha giocato una volta (come presumo tutti i giochi che erano disponibili durante l’evento), si è gentilmente offerto di aiutarci nell’impresa e ha chiamato qualcuno in grado di illuminarci. Il gioco, nelle prime fasi si è rivelato molto ostico. Il cuoco non trovava nulla da mangiare e stava giusto pensando di cucinare il più grosso del gruppo per sfamare se stesso e gli altri due superstiti, quando si accorse che era lui il più grosso. L’esperta in falegnameria non trovava legna e non costruiva nulla di utile. L’esploratore si sarebbe perso in quel di Corippo mentre il cacciatore non avrebbe fatto paura neanche ad un criceto. Con queste premesse, pensare di resistere in quell’isola sperduta, situata da qualche parte tra la Groenlandia ed il Polo Nord (ma non doveva essere un’isola ai tropici?), sembrava un’impresa disperata. Poi, proprio quando i primi fiocchi di neve cominciarono a cadere, le prelibatezze del cuoco iniziarono a dare forza e vigore ai suoi compagni. L’unica donna del gruppo cominciò a costruire armi ed oggetti che non si vedrebbero neanche all’interno delle superpotenze mondiali, il cacciatore iniziò ad abbattere i cinghiali a mani nude, mentre l’esploratore era talmente galvanizzato da riuscire ad arrivare nell’Europa continentale e tornare: purtroppo senza accorgersene… Dopo aver raccolto un po’ di legna e fatto un bel falò, finalmente siamo stati scorti da una spedizione di marinai danesi che ci hanno raggiunti solo perché credevano stessimo organizzando una grigliata.

S come Spedizione: quella ticinese che si è stoicamente recata in quel di La Chaux-de-Fonds. Inizialmente composta da quattro persone (il sottoscritto, Valeria, Paolo ed Elia), essa si è piano piano infoltita, con l’arrivo di Vanessa e Stefano il venerdì sera, di Gabriele e Tristana il sabato mattina, senza dimenticare l’impavido Simone che ha affrontato trasferta, giochi e rientro in un solo giorno e Paolo, apparso e scomparso in maniera misteriosa.

T come Tumblin dice: il sottoscritto, dopo un giorno di permanenza a Ludesco, era ancora ignaro della possibilità di acquistare giochi direttamente in loco. A riportarlo alla realtà ci ha pensato l’impavido Simone. Si presenta alle 11 di sabato mattina dopo il viaggio di quattro ore e dopo due minuti scarta con l’entusiasmo di un bambino che ha appena ricevuto i regali di Natale, il suo acquisto: Tumblin dice. Giustamente sbeffeggiato da Simone, il sottoscritto si cimenta insieme al proprietario, a Valeria e ad Elia, a testare il colosso di legno con i suoi quattro dadi verdi. Dopo circa mezz’ora di virtuosismi, colpi da biliardo, colpi da curling, schiamazzi vari e colpi bassi tra i giocatori, i dadi verdi trionfano, mettendo in evidenza la giusta gerarchia. Due settimane dopo, riprovando Tumblin dice, si viene a scoprire che questa gerarchia non è poi tanto giusta. L’unica spiegazione plausibile è che, visto il cappello indossato da Simone, lo spirito del santo patrono d’Irlanda abbia aiutato lui e la sua compagna Valeria durante la partita.

U come Urbanistica: quella di La Chaux-de Fonds, un po’ fredda e quadrettata all’apparenza, offre comunque un colpo d’occhio interessante, intravista solamente in parte durante il sabato sera. Nota per la massiccia presenza di industrie orologiere, l’urbanismo di La Chaux-de-Fonds è stato riconosciuto dall’UNESCO, che nel 2009 lo ha inserito tra i patrimoni dell’umanità. Fascino sicuramente non irresistibile, almeno per il sottoscritto, ma se l’UNESCO lo considera tale un motivo ci sarà… Questa piccola parentesi culturale è stata fatta perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

V come Vallesani: per chi ha avuto modo di studiare oltralpe o di svolgere il servizio militare, la tradizionale alleanza Ticino – Vallese non è una novità. Durante un breve colloquio con un vallesano, abbiamo rinnovato questa sinergia. Siamo stati ufficialmente invitati da loro per un weekend con tanto di giochi, raclette e grigliata, il tutto innaffiato con del sano Fendant, come vuole la tradizione vallesana. Ci è stato infatti riferito che uno degli organizzatori di questo weekend (purtroppo assente a La Chaux-de-Fonds), è rimasto positivamente colpito dalla simpatia dei tre ticinesi presenti a Vienna (il sottoscritto, Gabry e Tristana). Avrà esagerato con il Fendant anche in terra austriaca?

Z come Zeus: spudoratamente copiato da Wikipedia, Zeus nella religione greca è il re, capo, sovrano e padre degli dèi, il sovrano dell’Olimpo, il dio del cielo e del tuono. I suoi simboli sono la folgore, il toro, l’aquila e la quercia. Figlio del titano Crono e di Rea, era il più giovane dei suoi fratelli e sorelle: Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone. Nella maggior parte delle leggende era sposato con Era, anche se nel santuario dell’oracolo di Dodona come sua consorte si venerava Dione (viene raccontato nell’Iliade che Zeus sia il padre di Afrodite, avuta con Dione). È comunque famoso per le sue frequentissime avventure erotiche extraconiugali, tra le quali si ricordano anche alcune relazioni omosessuali, come con Ganimede o con Euforione. Il frutto dei suoi numerosi convegni amorosi furono i suoi molti celeberrimi figli, tra i quali Apollo e Artemide, Hermes, Persefone, Dioniso, Perseo, Eracle, Elena, Minosse e le Muse. Dalla legittima moglie Era secondo la tradizione ebbe Ares, Ebe, Efesto e Ilizia. Tali rapporti amorosi venivano consumati da Zeus anche sotto forma di animali (cigno, toro, ecc.) infatti tra i suoi enormi poteri egli aveva anche quello di tramutarsi in qualsiasi cosa volesse. Ora vi domanderete: “e cosa c’entra con Ludesco?”. La mia risposta è: assolutamente nulla! Sono arrivato all’ultima lettera e non avevo più ispirazione, così ho messo la prima cosa che mi è passata per la testa. Perché noi di Giochintavola non siamo MAI banali!

Play Modena 2014: il festival del gioco più importante d’Italia

Ci stiamo pian pianino avvicinando al festival del gioco più importante d’Italia. Play Modena avrà luogo dal 5 al 6 aprile e offrirà come ogni anno la possibilità di immergersi nel mondo dei giochi da tavolo a 360°. Il bello di Modena è che si riesce a giocare e c’è sempre qualcuno disposto a spiegare i vari titoli in questione.
Per chi è alle prime armi, ci sarà l’area Replay che offrirà la possibilità di provare i grandi classici del passato, giochi idonei per essere introdotti al meglio nel panorama ludico. I titoli presenti saranno: I Coloni di Catan, Carcassonne, Ticket to Ride, Ave Cesare, Perudo, Quarto, Puerto Rico, Alta Tensione, Stone Age, Samurai e RoboRally. Stiamo parlando di vere e proprie pietre miliari.
Chi volesse invece scoprire e provare alcuni dei migliori giochi usciti in italiano nel 2013, potrà farlo nell’area Ludoteca Ideale. I titoli selezionati quest’anno sono: Caverna, Nations, Terra Mystica, Mage Knight, Descent II, Zombicide, La Boca, Hive, Android Netrunner e Krosmaster Arena. Come si può notare, c’è un po’ di tutto, sia giochi di strategia, che giochi tematici, oltre a giochi adatti per famiglie e quelli collezionabili.
Ci sarà poi un’area dedicata appositamente alle ultimissime novità, le uscite del 2014, l’area Play Hot List. Quali titoli verranno presentati concretamente non è ancora dato a sapersi. Si spera ci possano essere: Lewis & Clark, Robinson Crusoe, Concordia, Sherlock Holmes, Venetia, Un Impero in 8 Minuti, Il Piccolo Principe, ecc.
Non mancheranno inoltre spazi dedicati ai wargames (Memoir ’44, Commands & Colors, Combat Commander), ai giochi di ruolo (Dungeons & Dragons, giochi di ruolo one-shot), ai giochi di carte collezionabili (Yu-Gi-Oh, Magic, Il Signore degli Anelli LCG, Android Netrunner), ai giochi astratti (Scacchi, Go), ai giochi di miniature, ai giochi tradizionali, e via dicendo.
Con oltre 1’000 tavoli a disposizione sparpagliati in 18’000 metri quadrati, Play Modena è in grado di offrire un’esperienza unica e indimenticabile.

Ricordi da Ludesco

Sono passati ormai già alcuni giorni dal nostro rientro dal festival del gioco a La Chaux-de-Fonds. L’esperienza è stata molto bella e decisamente positiva. L’ambiente era molto accogliente. Non avendo l’evento ancora raggiunto dimensioni enormi, si respirava un clima familiare. Bisogna comunque dire che molto fa anche la compagnia. In tal senso devo ammettere di essermi trovato molto bene con i miei compagni di viaggio (Pol, Trap e Vale; Gabri e Tristana; Vanessa e Stefano; Grob). Abbiamo riso tanto e affrontato in modo positivo aspetti che in un modo o nell’altro avrebbero in parte potuto guastare la trasferta. Penso in particolare al dormitorio in comune, dove è capitato un po’ tutto. Ma fa parte del gioco e abbiamo preso la situazione con filosofia e humor.
Siamo riusciti a giocare tanto, tra cui anche il titolo che ha vinto lo Swiss Gamers Award, Robinson Crusoe, veramente molto carino e ben congegnato. Finalmente posso inoltre dire di aver provato Crokinole, come anche Tumblin-Dice, due giochi di destrezza molto ingombranti, ma allo stesso tempo con un fascino mica da ridere. Questo lo dico nonostante abbia perso a Tumblin-Dice di un solo punto all’ultimo lancio. Sempre tra i giochi di destrezza ho trovato geniale anche Rampage di Antoine Bauza. Idee originali, materiali accattivanti. Poter distruggere tutto ciò che c’è in giro non ha prezzo. Tra i party games invece da segnalare Concept, gioco dell’anno in Francia con un bel potenziale, Compatibility, “vai con i vecchi”, Pix, “quello sarebbe un vampiro?!”, Skull & Roses, “teschio!”, e Kaleidos, “noi crediamo in Trap!”.
Siamo riusciti a provare titoli anche un po’ più impegnativi come ad esempio Myrmes (ho adottato una strategia alternativa, perdendo 12 punti dopo il primo anno, ma alla fine ho quasi vinto), Endeavor (titolo sottovalutato), Coal Baron (Kramer si dimostra essere un autore sempre molto elegante) e alcuni titoli per giocatori occasionali stile Love Letter, Himalaya, Lo Squalo, Mow, 7 Wonders, Mr. Jack in New York.
Per mantenere un certo equilibrio fisico-mentale abbiamo comunque anche deciso di fare ad un certo punto due passi per la città di La Chaux-de-Fonds. E già che c’eravamo siamo andati a caccia di alcuni tesori nascosti nei luoghi più disparati (geocaching), trovandone due.
Ci siamo persi la premiazione dello Swiss Gamers Award, ma per un motivo più che valido: siamo andati a cena fuori conoscendo Alice e Marco assieme alla loro bimba di poco più di un anno. Persone splendide.
Sono molti i bei ricordi. Nonostante alla fine si sia fatta un po’ sentire la stanchezza, la gita in Svizzera francese ci ha trasmesso tante belle emozioni e tanti bei momenti. Un grazie di cuore a tutti i presenti.

Campionato di Agricola

L’associazione giochintavola è molto lieta di annunciare che il prossimo campionato svizzero di Agricola avrà luogo a Lugano il 21 giugno 2014. Chi volesse iscriversi può farlo qui entro il 20 maggio. La partecipazione è aperta a chiunque abbia più di 12 anni, indipendentemente dalla nazionalità.
Di tempo a disposizione per allenarsi ce n’è a sufficienza, sia dal vero che eventualmente online (qui o qui), quindi fatevi sotto.

Ludesco: il festival del gioco a La Chaux-de-Fonds

Mancano ormai meno di tre settimane all’inizio del festival del gioco Ludesco a La Chaux-de-Fonds. Assieme a La Fête du Jeu a Martigny e allo Spielfest Wil, si tratta di uno degli eventi ludici svizzeri più importanti dell’anno.
Il programma della quinta edizione è già online (qui). Le proposte offerte tra il 7 e il 9 marzo sono numerose, alcune anche un po’ stravaganti, come ad esempio la Panic Room Experience: si è in una stanza è si ha 1 ora di tempo per riuscire a uscire.
Non mancheranno ovviamente tornei di giochi più o meno complessi (Ticket to Ride, Scacchi torneo per juniores, Diplomacy, Magic), compreso il gioco che vincerà lo Swiss Gamers Award. Per i più nostalgici invece, oltre a poter giocare a Diplomacy, ci sarà la possibilità di fare una partita a Kingmaker, un mostro sacro del passato.
Tutto questo e molto altro ancora vi attenderà a La Chaux-de-Fonds (Speed Gaming per chi è single e a caccia di compagnia, giochi di ruolo di vario genere, più di 500 giochi da tavolo pronti in qualsiasi momento per essere giocati, ecc.).

Lucca Games e il gioco dell’anno in Italia

Lucca Comics & Games è uno degli eventi più importanti in Italia quando si parla di fumetti e giochi. Oggi è l’ultimo giorno di questa manifestazione sempre molto affollata. Venerdì tra le varie cose è stato consegnato il premio di miglior gioco dell’anno in Italia a Paolo Mori per il suo titolo Augustus.
Augustus è un gioco leggero, ben fatto, ambientato nell’Antica Roma, con una bella grafica, adatto a introdurre nuove persone nel mondo dei giochi da tavolo. Si tratta di un’originale rivisitazione della tombola, con decisioni tattiche da prendere durante la partita.
Tornando alla fiera, se da un lato è sempre piuttosto difficile riuscire a provare giochi durante il giorno, alla sera – grazie alla Tana dei Goblin di Pisa – era possibile quest’anno provare tutte le più importanti novità uscite a Essen (Da Essen a Lucca). Un progetto molto lodevole che spero possa fare scuola.

Fiera di Essen 2013

L’evento ludico più atteso dell’anno è ormai alle porte. Da domani fino a domenica l’attenzione di tutti gli appassionati di giochi da tavolo sarà rivolta verso Essen, per la fiera ludica più importante a livello internazionale.
Oltre 800 novità saranno presenti pronte a soddisfare le esigenze di chiunque. Due sono le classifiche di gradimento da tenere particolarmente sott’occhio per capire da subito quali titoli varrà la pena approfondire: quella che viene organizzata dalla rivista Fairplay (Scoutaktion) e quella proposta dagli amministratori di boardgamegeek.com (Geek Buzz). Il mio consiglio inoltre è quello di seguire nei mesi successivi l’andamento dei titoli nella classifica generale di boardgamegeek.com, per vedere se dopo l’hype iniziale le promesse verranno mantenute o se i titoli in questione si riveleranno essere dei flop.
Comunque vada, un augurio di buona fiera a tutti.