I giochi preferiti dalle donne

Quali sono i giochi da tavolo che le donne giocano più volentieri?
Tony Ackroyd ha analizzato i voti femminili su BoardGameGeek e il risultato ottenuto è il seguente:
1) Agricola
2) Puerto Rico
3) Dominion: Intrigo
4) Alta Tensione
5) Through the Ages
6) Dominion
7) Tichu
8) Twilight Struggle
9) Antiquity
10) Le Havre

Al primo posto troviamo Agricola di Uwe Rosenberg, un gioco nel quale si è dei contadini e bisogna costruire e gestire la propria fattoria. Si tratta di un gestionale di una certa difficoltà, ma molto bello. In Puerto Rico invece bisogna gestire le proprie piantagioni situate vicino a San Juan, per poi spedire le merci nel Vecchio Mondo. La gestione di risorse è legato alla scelta di personaggi. Anche questo gioco – di Andreas Seyfarth – richiede un certo impegno, ma può dare molte soddisfazioni. Al terzo posto troviamo Dominion: Intrigo di Donald X. Vaccarino, una delle espansioni autonome di Dominion. È un interessante gioco di costruzione mazzi ambientato nel medioevo. Si è dei monarchi con l’obiettivo di espandere il proprio regno.

I 10 giochi più popolari sempre tra le donne sono invece questi:
1) Carcassonne
2) I Coloni di Catan
3) Puerto Rico
4) Ticket to Ride
5) Le Città Perdute
6) Alta Tensione
7) Semenza
8) Agricola
9) Citadels
10) Alhambra

Per introdurre il gentil sesso nel mondo dei giochi da tavolo, questi titoli (Carcassonne, Alhambra, I Coloni di Catan e Le Città Perdute) sono sicuramente più idonei di alcuni titoli presenti nell’altra lista (penso ad Antiquity, Twilight Struggle, Through the Ages e Le Havre) creati per giocatori e giocatrici più esperti.

Io personalmente consiglio poi di dare un’occhiata anche a questi giochi qua: Dixit, Finca, Takenoko e Stone Age.

Buon gioco e buon divertimento.

Fonti: qui e qua.

La top 10 dei giochi italiani

I 10 migliori giochi da tavolo creati da autori italiani sono attualmente:
1) La Guerra dell’Anello
2) Tzolk’in: Il Calendario Maya
3) Egizia
4) Kingsburg
5) Vasco da Gama
6) Lettere da Whitechapel
7) Bang!
8) De Vulgari Eloquentia
9) Wings of War: Famous Aces
10) Leonardo da Vinci

Questo è almeno il risultato che si ottiene consultando le votazioni della comunità di BoardGameGeek (tra i grandi esclusi abbiamo: Leo Colovini, Spartaco Albertarelli, Dario De Toffoli, Walter Obert, Marco Donadoni, ecc.).

Bang! è un party game di Emiliano Sciarra ambientato nel Far West che ha fatto parecchio successo non solo in Italia, adatto per gruppi di 5-7 persone. Si tratta di un gioco di carte.
Kingsburg è un gioco di Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco adatto per le famiglie. Si è alla corte del re e bisogna amministrare il territorio attorno al castello. È un gioco nel quale bisogna gestire vari dadi e personaggi.
Lettere da Whitechapel e La Guerra dell’Anello sono entrambi giochi molto validi per 2 persone. Il primo è un gioco di deduzione di Gabriele Mari e Gianluca Santopietro. Uno assume il ruolo di Jack lo Squartatore, mentre l’altro quello dei detective alla caccia del serial killer. L’altro è un gioco tematico del trio Roberto di Meglio, Marco Maggi e Francesco Nepitello. Si tratta di un gioco per giocatori esperti, un must have per gli appassionati dei Signori degli Anelli.
Tra i giochi in stile tedesco abbiamo invece Tzolk’in: Il Calendario Maya (Simone Luciani e Daniele Tascini), Egizia (gli Acchittocca), Vasco da Gama (Paolo Mori), De Vulgari Eloquentia (Mario Papini) e Leonardo da Vinci (gli Acchittocca). Sono tutti giochi validi e di un certo spessore.
Per gli amanti dei giochi di guerra leggeri abbiamo infine Wings of War di Andrea Angiolino e Pier Giorgio Paglia.

Questo è tutto per quanto riguarda l’Italian Style.

Fonte: Italian Top 100

Giochi di ruolo

I giochi di ruolo sono una sotto-categoria dei giochi da tavolo, rappresentano un mondo a sé. In essi ogni giocatore assume il ruolo di un personaggio, si immedesima con esso, e vive una storia che viene narrata dai giocatori.

Tra i giochi di ruolo tradizionali abbiamo: Dungeons & Dragons, Il Richiamo di Cthulhu, Vampiri: La Masquerade e Rolemaster.
Sono giochi che necessitano la presenza di un master, in cui bisogna prendersi del tempo per preparare e creare i personaggi. Le campagne possono essere molto lunghe. Le si suddividono di norma in innumerevoli sessioni diverse. L’esperienza di gioco ha un non so che di epico, ma bisogna avere un gruppo disposto a prendersi molto tempo.

Tra i giochi di ruolo della nuova generazione abbiamo: Fiasco, Il Gusto del Delitto, Montsegur 1244 e Un Penny per i miei Pensieri.
A differenza dei giochi di ruolo tradizionali, questi giochi di ruolo (chiamati anche indie, story games, new wave) non necessitano né della presenza di un master, né di alcuna preparazione specifica. Si possono giocare in un’unica sessione (in un’unica serata) e l’aspetto interpretativo è in maggior risalto. In “Un Penny per i miei Pensieri” ad esempio i dadi non ci sono proprio. Tutto si basa sulla narrazione dei giocatori che stabiliscono in base a cosa dicono, come andrà a finire la loro “riabilitazione”.

Altri giochi di ruolo attuali di successo: Pathfinder, Savage Worlds e Il Mondo dell’Apocalisse.

Giochi di deduzione e investigazione

I giochi di deduzione e investigazione sono quei giochi nei quali bisogna scoprire dei dati mancanti per poter risolvere un determinato mistero, ciò che non è chiaro. Questo processo avviene tramite la scoperta di indizi e con il ragionamento deduttivo.

Il capostipite e allo stesso tempo il gioco più famoso di questo genere è sicuramente l’intramontabile Cluedo. Stiamo parlando di un gioco del 1949! È un grande classico nel quale bisogna fare i detective e scoprire chi ha commesso il delitto, con cosa e dove.
Mystery Express e Il Mistero dell’Abbazia rappresentano un’evoluzione moderna di questo tipo di gioco.

Negli anni ’80 i giochi d’investigazione hanno raggiunto il loro apice di successo grazie ai seguenti titoli:
Sherlock Holmes Consulting Detective
Orient Express
Scotland Yard

Sono tre giochi fondamentalmente diversi. Il primo lo si può classificare tra i librogames e può essere giocato sia in modo cooperativo, come anche in modo competitivo. Ciò che bisogna fare è battere Sherlock Holmes cercando di risolvere il caso prima di lui. Il secondo è un gioco ambientato sul famoso treno Orient Express. Si circola tra i vagoni alla ricerca d’indizi per risolvere il delitto che c’è stato sul treno e bisogna farlo prima che si giunga a destinazione (Istanbul). L’atmosfera è quella che si può respirare leggendo il famoso libro di Agatha Christie “Assassinio sull’Orient-Express”. L’ultimo dei tre è invece un semi-cooperativo. Uno del gruppo è mister X e deve scappare dagli agenti di Scotland Yard. Quest’ultimi si devono coalizzare tra di loro per cercare di arrestare il fuggitivo prima che scappi da Londra.
Lettere da Whitechapel e La Furia di Dracula rappresentano un’evoluzione di Scotland Yard.

La lista dei giochi di deduzione e investigazione potrebbe continuare ancora a lungo. Tra quelli più rilevanti abbiamo:
The Name of the Rose (dal famoso romanzo di Umberto Eco “Il nome della rosa”)
Lady Alice (si è dei bambini sotto la tutela di Sherlock Holmes)
Mr. Jack (gioco per 2)
Sleuth (un classico di Sid Sackson)
Inkognito (un classico di Alex Randolph e Leo Colovini ambientato al carnevale di Venezia)

Buon gioco!

Giochi di narrazione

Tra i giochi da tavolo i giochi di narrazione sono quei giochi nei quali viene richiesta creatività e fantasia. L’accento viene posto sull’aspetto interpretativo e narrativo.

Il gioco più famoso e rappresentativo di questa categoria è Dixit (video). Un gioco composto da carte con le immagini più disparate. L’obiettivo è quello di riuscire a dare un indizio né troppo facile, né troppo difficile, in modo tale che la propria carta venga indovinata né da tutti, né da nessuno, ma solo da alcuni. L’indizio può essere una parola, una frase, una citazione, un ritornello di una canzone, una breve storiella, un rumore, un mimo, insomma qualsiasi cosa. L’aspetto interessante di questo gioco è vedere ogni volta come viene recepito e interpretato l’indizio. Si scoprirà come ogni singola persona pensa e ragiona in modo unico e diverso.

Un gioco più classico tra i giochi narrativi è C’era una volta nel quale si hanno delle carte e l’obiettivo è creare una storia in base a quelle carte, con un ben determinato finale da raggiungere. Il problema è che ogni singolo giocatore ha il proprio finale esclusivo, mentre la storia da raccontare è una sola. La domanda è chi riuscirà a imporsi sugli altri mantenendo la storia lineare e con un certo filo logico.

Tra i giochi che si possono abbinare a dei libri veri e propri abbiamo Tales of the Arabian Nights. Si tratta di un gioco nel quale bisogna leggere/consultare un libro e a seconda di cosa si decide di fare, la storia varia e assume esiti completamente diversi. L’aspetto interessante è che si assume un ruolo attivo durante la lettura. È un vero peccato che il gioco esista attualmente solo in lingua inglese (il gioco è altamente dipendente dalla lingua).

Candidato allo Spiel des Jahres, al gioco dell’anno 2012, Eselsbrücke (letteralmente ponte dell’asino, inteso è un espediente mnemonico) è un interessante gioco con innumerevoli immagini, le quali sono da abbinare tra di loro con una storia per ricordarsi la sequenza esatta. L’aspetto mnemonico si mescola dunque con l’aspetto narrativo.

Un po’ di Ticino lo troviamo in Winter Tales (trailer), visto che l’aspetto grafico del gioco è stato curato da un ticinese (Andrea Olgiati, in arte Hide). Lui assieme a due italiani (Jocularis e Matteo Santus) hanno creato questo interessante gioco di narrazione nel quale si ha a che fare con personaggi provenienti da varie fiabe, ma anni dopo da come li avevamo lasciati nelle rispettive storie. Il bene lotta contro il male e a seconda di come i giocatori che incarnano i vari personaggi racconteranno la storia, vincerà una o l’altra fazione.

Questi non sono che alcuni esempi di giochi narrativi esistenti. La lista potrebbe continuare. Qui di seguito c’è una selezione di quelli più rilevanti (in ordine alfabetico):
Fabula (lettura, raccontare una storia)
Linq (indizi)
Sherlock Holmes Consulting Detective (lettura e investigazione)
Sì, Oscuro Signore! / Sì, Oscuro Padrino! (raccontare una storia e mentire)
Sparala Grossa (raccontare una storia, domanda e risposta, o dibattito)
Storie Nere / Storie Gialle (domanda e risposta, investigazione)
Rory’s Story Cubes (raccontare una storia)
Altri

I giochi di narrazione per antonomasia sono ovviamente i giochi di ruolo, ma in questo articolo volevo soffermarmi più sui giochi da tavolo che includono l’aspetto narrativo, che sui giochi di ruolo in sé (stile Dungeons & Dragons).

Hall of Fame

Quali sono i giochi che compongono la Hall of Fame (letteralmente la “sala della fama”) dei giochi da tavolo?

Sono i grandi classici, quei giochi in grado di restare sul mercato per almeno 10 anni di fila. Giochi che bene o male chiunque conosce o ha almeno sentito dell’esistenza.
Parliamo infatti di giochi come Monopoly, Cluedo, Scrabble, Risiko, Twister, Trivial Pursuit, Taboo, e altri ancora.

La rinomata rivista americana Games ha creato tale Hall of Fame nel 1984. La lista completa dei giochi attualmente presenti la si trova qui.

Bisogna dire che dall’ultimo gioco che è entrato nella Hall of Fame (I Coloni di Catan) sono stati creati molti giochi nuovi, innovativi, di ottima qualità. Il mondo ludico si è in poche parole evoluto in modo impressionante, con eccellenti risultati (si pensi a Puerto Rico, Caylus, Agricola, solo per fare alcuni nomi).
Nella classifica di gradimento più famosa al mondo, quella degli utenti di BoardGameGeek, solo due giochi presenti nella Hall of Fame (Civilization e I Coloni di Catan) sono riusciti a restare nella attuale top 100, tutti gli altri sono finiti molto lontani, in fondo alla classifica. Mentre gli altri giochi presenti nella top 100, sono tutti giochi usciti negli ultimi anni, tranne una qualche eccezione.

Abbiamo dunque a che fare con una realtà tutta nuova, da scoprire, piena di belle sorprese.

Giochi di destrezza

L’ultimo numero (n. 18) appena uscito della rivista italiana Informazione ludica a scatola aperta è dedicato ai giochi di destrezza. La rivista è scaricabile gratis qui in formato PDF.

All’interno troviamo le recensioni e delle riflessioni su tutti i giochi di destrezza più importanti e degni di nota.

Vengono trattati:
Il famoso trio di giochi basato sul colpo d’occhio: Jungle Speed, Fantascatti e Dobble.
I due giochi con tavole enormi (e care) ma rinomate, che si fanno concorrenza tra di loro: Crokinole e Carrom.
Giochi di costruzione: Tier auf Tier, Bausack e Villa Paletti.
E altri giochi ancora come ad esempio PitchCar, Gino Pilotino / Picchiatello, Tumblin-Dice, ecc.

Buona lettura!