Categorie La rubrica di Grob

Impressioni su Nations

Esperienza strana quella di Nations che comunque rispecchia ciò che la scatola promette, ovvero: un gioco di civilizzazione.
Qualcuno giocandoci si è sentito Romano dentro? Non credo. Personalmente ho vissuto un’esperienza da Santo Patrono della civiltà a me affibbiatami dal caso. Ho coccolato i miei cittadini (= puzzilli), ho bruciato i loro collegamenti neurali e amorevolmente li ho condotti verso la modernità ordinandogli ora di essere minatori, ora di essere ranger, ora liberi pensatori.
Sedersi ad un tavolo di Nations comporta due impegni diametralmente opposti: o si guarda il gioco come un’accozzaglia di carte, puzzilli e potenziali combo da ordinare e massimizzare oppure si lavora di fantasia e ci si stupisce a vedere i propri lanzichenecchi egiziani conquistare la Groenlandia...

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Impressioni su Russian Railroads

Dunque, un giocatore cosa potrebbe aspettarsi da un gioco con questo titolo? Immagino un guerra senza esclusione di colpi nel gelido inverno sovietico al fine di completare la più moderna ed efficiente rete ferroviaria ottenendo così gli elogi del Politburo.
Non è così.
E’ vero che ci sono gli operai, gli ingegneri che aiutano e spronano gli operai, è vero che c’è il freddo dell’ambientazione (un freddo così l’ho provato poche volte), ma si fa proprio fatica ad immaginarsi l’opera in corso. No, non ci si sente né operai congelati e neppure potenti magnati dell’acciaio. Ci si sente piuttosto degli scacchisti alle prese con pochi pezzi e tante varianti.
Una plancia che si spiega da sé, vagoncini ed operai funzionali, tessere solide che si incastrano in maniera ottimale, grafica color...

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La magia di Play, fiera del gioco a Modena (06-07.04.2013)

E’ il secondo anno che collaboro con l’associazione Casus Belli di Latina e per il secondo anno ho presentato Memoir ’44.

La magia citata nel titolo si fa sentire già a partire dalle 08.30, orario di apertura dei cancelli per espositori e dimostratori. La vastità degli spazi ancora vuoti, l’immensa spianata dei tavoli in attesa di essere presi d’assalto, i saluti agli amici incontrati l’anno prima e letti periodicamente sui vari forum,  i volti seri dei collaboratori alla ricerca dell’ultimo cartello o della scatola da esporre che puntualmente è nascosta in fondo alle borse e poi l’annuncio all’altoparlante: Signori, apriamo le casse ai visitatori.

Un ultimo bel respiro, un sorriso ai vicini di stand e via.

Sorridi, spiega, prepara il prossimo scenario, ringrazia, sal...

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Campagna WH40K Giochintavola & Varese Wargames

E’ finalmente cominciata la campagna insubrica di WH40K.
Molte sono le fazioni in campo, molti gli obiettivi individuali e molta ancora la strada da fare.
Analizziamo comunque i primi indecisi passi dei nostri eroi (per quel che ho sentito) nel settore appena fuoriuscito dal warp.
 
Blood Angels
Innanzitutto un plauso al loro comandante Xvegantunax che ha aperto le danze con una prestazione che probabilmente resterà negli annali.
Mantenendo fede al background del suo esercito si presenta da buon gradasso dell’Imperium con 260 punti in meno piazzandosi a far le boccacce dinnanzi ad uno schieramento di Guardia Imperiale rinnegata laseruta, plasmuta e artigliuta.
Tralascio il dettaglio dello scontro parificabile ad una sardina che fa a testate con un capodoglio.
La medaglia al valore co...

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Occhio critico – Twilight Struggle

Passiamo al miglior gioco secondo Boardgamegeek: Twilight Struggle. Pubblicato nel 2005 non ha perso un grammo del suo fascino. Gioco lungo e portatore di tensione a ogni pescata di carte, sempre in bilico tra l’espandere la propria influenza e il cercar di mettere i bastoni fra le ruote dell’arci-nemico, alea presente e presente pure il pericolo che il gioco prevalga sul giocatore sprovveduto ma… anch’esso non esente da pecche. Ecco a voi quelle più evidenti (estrapolate da commenti fatti al gioco da utenti presenti su Boardgamegeek con la mia rispettiva analisi).

Da segnalare il pessimo manuale, nel senso che è scritto in modo fitto e per nulla docile alla lettura o alla ricerca di chiarimenti.
Esempio:
6 – Operazioni
6.1 – Piazzamento segnalini operazione
6.1.1- 6.1.2 – 6...

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Occhio critico – 7 Wonders

Uno dei giochi che negli ultimi anni ha sconvolto il mondo ludico. Osannato da molti e da altrettanti molti considerato sopravvalutato.
Il draft continuo per tutto il gioco (ispirato a Magic: The Gathering) è stata una grande novità per i giochi da tavolo. Questa meccanica rende ogni partita differente e parecchio ritmata in quanto, giocando sempre in contemporanea, il downtime resta molto basso. Il regolamento semplice e il materiale colorato ed estremamente funzionale (nessuna dipendenza linguistica) fanno di quest’opera un “must” tra i filler e i giochi per famiglie.
Ovviamente una tal genialata non poteva lasciare indifferenti i guru della recensione.
A voi un piccolo collier di perle...

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Il perché sì del perché no

Rubo il titolo da una ferocissima discussione del sito “Il Puzzillo” (sito satirico sui giochi da tavolo), spero non se ne abbiano a male.

Di ritorno dal Festival del Fumetto a Novegro, dove abbiamo collaborato con le Tane dei Goblin di Lodi e Milano, mi ritrovo con un paio di dubbi amletici che mi avrebbero fatto compagnia per un paio di notti a seguire.
Antefatto:
Durante il pomeriggio della domenica una coppia rallenta la sua passeggiata tra le corsie stracolme di action figures e fumetti e si mette a curiosare nella nostra offerta ludica.
Prontamente mi fiondo verso di loro e chiedo se sono interessati o se desiderano provare qualcosa...

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Occhio critico – Formula Dé

Nuova settimana, nuova occhiata critica ad un gioco già inserito nella lista di Giochintavola.
In questo caso parleranno gli esperti di uno dei più famosi giochi di simulazione “light” di corse automobilistiche; vai con la scienza e la sapienza!

Troppo determinante la fortuna coi dadi.
A questa non riesco proprio a trovare un commento.

Il gioco diventa lento con l’aumentare dei giocatori e se avete amici molto riflessivi che contano tutte le traiettorie possibili.
Se invece non ti fila nessuno e ci giochi da solo il gioco è velocissimo, praticamente non aspetti fra un turno e l’altro.

Beh devo dire che tra giochi tipo Caylus e questo ci sono approcci e concetti diversi.
Anche in questo caso sono esterrefatto da una così marcata profondità di pensiero.

Il gioco di per se non è ...

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Occhio critico – Quoridor

Bel gioco, anche se dopo un po’ stanca, soprattutto se si gioca sempre con la stessa persona.
Tu non sei uno di quelli che “una donna è per sempre” vero?

Molto divertente e strategico in 4, purtroppo in 2 perde molto.
Essendo un gioco pensato per due, con l’aggiunta di una variante per 4 direi che hai compreso appieno il concetto.

Divertente e originale. Unico difetto: se vengono fatte alcune mosse scellerate all’inizio la partita è già segnata.
Non una, più mosse scellerate. Non una, più ditate negli occhi. E pretendere di vederci ancora come un falco.

Giocando si costruisce un vero e proprio labirinto e devo dire che questo regala anche un’esperienza estetica non da poco. Consigliatissimo.
Spero di non dover mai ammirare i quadri appesi alle pareti di casa tua.

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Occhio critico – Introduzione

Oramai è passato un po’ di tempo da quando ho cominciato ad interessarmi di giochi da tavolo, e sono guarito dalle sue due più terribili affezioni: l’acquisto compulsivo e l’occhio di Peter Pan.

Guarire dall’acquisto compulsivo è facile: quando capisci di esserti ridotto come i contadini di Agricola, ovvero con la psicosi di non riuscire a mangiare nella fase di raccolto (= fine mese) capisci pure che è il caso di comprare più pane e formaggio e meno dadi, token e meeples.
Guarire dall’occhio di Peter Pan non è invece così scontato ed è collegato all’aspirazione di diventare un “esperto” o, perlomeno, un conoscitore del campo che ti appassiona.
Nel caso dei giochi da tavolo la summenzionata aspirazione è la punta di uno spillo: l’idea di un passo falso ti fa piombar...

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