Il piacere del gioco

È opinione abbastanza diffusa che il piacere del gioco provenga dalla vittoria.

“È piuttosto semplice: quando giochi a un gioco, vuoi vincere. Vincere ti rende felice, perdere ti rende infelice.”
(Jesper Juul)

Perdere ed essere felici viene visto non di rado come un’anomalia. Eppure un’inchiesta svolta sul famoso sito internet boardgamegeek.com ha dimostrato come la vittoria sia molto meno importante di quanto alcuni studiosi vogliano sostenere. L’indagine ha infatti rivelato come i due aspetti principali, che vengono considerati come fonte di piacere durante il gioco, siano l’interazione sociale e la stimolazione intellettuale.

“Penso che la ragione per cui mi piacciono i giochi così tanto sia dovuta al fatto che dia alla gente un’occasione diversa nella quale interagire con altre persone; un’occcasione che è spesso trascurata ma che stimola simultaneamente sia l’intelletto che la parte sociale della propria personalità.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Amo giocare per il piacere intrinseco che dà questa attività e per l’interazione sociale che si viene a creare tra gli amici. È molto meglio che giocare a una console o a un gioco al computer, e si allena in un modo sorprendente l’intelletto e l’immaginazione.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Mi piace l’interazione sociale. Ho un gruppo di giocatori che si incontra settimanalmente e che vuole provare giochi di tutti i generi. Possiamo sperimentare giochi nuovi, o giocare ad alcuni vecchi titoli, quelli preferiti, ciò non conta. Le conversazioni, le battute e il divertimento restano indipendentemente da cosa giochiamo. Senza l’interazione sociale, non ci sarebbe motivo per cui giocare.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Sfida intellettuale – questo è il motivo per cui mi batto per la vittoria e non mi preoccupo della sconfitta. È la sfida ciò che conta.”
(Un utente su boardgamegeek.com)

“Il vero giocatore non gioca per vincere, ma sa che cercare di vincere crea la ‘trama’ in un gioco. Per questo aderisce facilmente alla trama ‘tutti provano a vincere’, ma sa immediatamente dimenticare il fallimento poiché il piacere del gioco dato dalla ‘trama’ è più grande della delusione dovuta alla mancata vittoria.”
(Moritz Eggert)

La realtà dunque è che gli appassionati di giochi da tavolo amano giocare soprattutto perché amano stare in compagnia e perché gli piace stimolare la mente e l’immaginazione. Puntare alla vittoria è importante, ma è un aspetto secondario. Non è il fine, lo scopo ultimo, è semplicemente uno strumento per divertirsi.

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