Campagna WH40K Giochintavola & Varese Wargames

E’ finalmente cominciata la campagna insubrica di WH40K.
Molte sono le fazioni in campo, molti gli obiettivi individuali e molta ancora la strada da fare.
Analizziamo comunque i primi indecisi passi dei nostri eroi (per quel che ho sentito) nel settore appena fuoriuscito dal warp.
 
Blood Angels
Innanzitutto un plauso al loro comandante Xvegantunax che ha aperto le danze con una prestazione che probabilmente resterà negli annali.
Mantenendo fede al background del suo esercito si presenta da buon gradasso dell’Imperium con 260 punti in meno piazzandosi a far le boccacce dinnanzi ad uno schieramento di Guardia Imperiale rinnegata laseruta, plasmuta e artigliuta.
Tralascio il dettaglio dello scontro parificabile ad una sardina che fa a testate con un capodoglio.
La medaglia al valore con menzione “Brightest deflagration colours” non gliela leva nessuno.
 
Orks
Al grido di “Me ne frego!” incontrano un esercito caotico riuscendo nell’intento di farne pezzettini di ricambio per le fantasiose creazioni del loro Kapone.
Eliork non solo sta assemblando un’orda variopinta e particolarmente caratterizzata, ma pure mortale.
Attenzione a quel che riuscirà a trovare in giro per i campi di battaglia.
Menzione speciale per la preparazione dei bignè.
 
Eldar
“Veni vidi vici” disse a suo tempo un grande imperatore e il carro più colorato del Carnival do Bahia non scende a compromessi. QG schierati in assalto e pronti a dar battaglia a chiunque; falchi svolazzanti aippano sprezzanti in faccia a Predator, infiltratori che sfruttano tutti gli spazi delle pur strette maglie avversarie.
Aggiungiamo pure la capacità di defilarsi strategicamente (a Monte Carasso si dice “fuga vigliacca” ma tant’è… chi vince ha ragione…) ad obiettivi raggiunti ed otteniamo un mix pericolosissimo fra senso strategico e capacità tattica.
Ogni tanto qualcuno inciampa e ci lascia la folta chioma ma ogni guerra necessita i suoi martiri.
Diploma olimpico nella disciplina “Ora son qui… oplà ora son qua”, non voltategli le spalle!
 
Grey Knights
Volano alto, molto in alto.
Prima battaglia nello spazio e prima vittoria (sconosciuta la forza avversaria), poi la gravità ha ragione sulla fede. Le stormraven saranno anche volanti ma sono grosse, forse troppo grosse per essere messe in campo contro la saturazione di una guardia imperiale. Lo sbraaang lo si è sentito fin sulla terra e adepti alla custodia dello scranno dell’imperatore narrano di un balzo delle funzioni vitali della luce dell’Imperium come se avesse preso un bello spavento.
Non meglio fanno i corazzatissimi Terminator che inseguono ma non raggiungono un motivatissimo gruppo rinnegato trasportante una reliquia. Pesanti ilazioni sull’uso di sostanze dopanti da parte dei caotici rischiano di inficiare il risultato della competizione ma il relatore (e son sicuro anche alcuni lettori) confidano nel Grande Costruttore affinchè soprassieda a questa leggerissima infrazione e confermi il risultato. Se un cavaliere difensore della religione grosso, cattivo ed arrabbiato non riesce a recuperare una preziosissima reliquia al secondo turno beh… la deve pagare.
In fondo la partecipazione alla maratona engadinese ha già fruttato loro la medaglia d’oro nella gara di tuffi da grandi altezze senza trampolino e senza paracadute.
Da rivedere.
 
Salamanders
Non giocano. Se ne stanno al calduccio nelle loro astronavine, passeggiano per lo spazio, si fanno mandare a quel paese da navi sconosciute e seminare da navi caotiche che stanno insieme con lo sputo, trovano infine un pianetucolo dove si sta festeggiando qualcosa. Ah no, non si festeggia nulla, stan saltando allegramente mezzi da sbarco e navi in sub-orbita.
Decide saggiamente di sbarcare nel praticello sul retro.
Affaire à suivre.
Nel frattempo Groblnjar acquisisce il certificato “Investigatore dell’anno 2013″ nella categoria “Trova il frigo nascosto”.

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